Certamen Nazionale Fisico-Matematico "Fabiana D'Arpa"

Pubblicato il bando 
della XVI edizione del Certamen "Fabiana D'Arpa"

Premi
Al primo classificato un simbolo pregnante di valori ed idealità: un ULIVO D'ARGENTO. 
Al secondo classificato: "PREMIO CITTÀ DI MAGLIE". 
Al terzo classificato: "PREMIO COLLEGIO UNIVERSITARIO RENATO EINAUDI DI TORINO". 
Alla candidata meglio classificata: "PREMIO SPECIALE CITTÀ DI VERNOLE".

DOCUMENTI

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fabiana 2Chi opera nella scuola sa come in essa vi sia un proliferare quotidiano di competizioni (olimpiadi, certamina, concorsi, …) indette dal Ministero, da singole istituzioni, da enti ed associazioni esterni all'Amministrazione. Quello che rende originale, forse un unicum nel panorama del sistema scolastico italiano, il Certamen Nazionale Fisico Matematico “Fabiana D'Arpa, istituito dal Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Maglie (LE) nell'a.s. 2001/02, è la molteplicità di significati. Intitolato ad una giovane, già eccellente allieva di quel Liceo, scomparsa all'età di ventitré anni, alla vigilia della laurea in ingegneria elettronica (quella laurea che il Politecnico di Torino le ha voluto conferire “post mortem” in data 8 luglio 2005), sin dall'inizio il Certamen è stato concepito come incentivo e riconoscimento di valori etico culturali forti, i valori di Fabiana, quali il pertinace, puntiglioso esercizio del dovere, lo slancio verso il bello ed il vero, la ricerca dell'eccellenza. Da qui le condizioni, molto selettive, richieste per l'ammissione: vi possono partecipare gli studenti che frequentano l'ultimo anno di un corso di studi secondari di secondo grado i quali negli ultimi due anni scolastici siano stati ammessi alla classe successiva con una votazione media di 9/10 in matematica, fisica, scienze naturali e di 8/10 di media nelle restanti discipline di studio. Ha il proprio focus nelle discipline scientifiche, ma prospetta il modello culturale di un “umanesimo integrale”, di una cultura armonicamente strutturata e pariteticamente perseguita. I concorrenti, infatti, non sono degli “specialisti” monodisciplinari, come nelle varie Olimpiadi (di matematica, di fisica, di informatica, di filosofia, …), nazionali ed internazionali, ma giovani dagli interessi equamente distribuiti fra le “due culture”. Al primo classificato un simbolo pregnante di valori ed idealità: un ulivo d'argento.

ulivoL'ulivo rappresenta la pianta più diffusa e più caratteristica di quel Salento così amato da Fabiana, una cara, dolce, rassicurante presenza nei suoi pensieri e nei suoi affetti negli anni trascorsi a Torino. Pianta amata da Pallade, dea della guerra, la quale ne fece dono ad Atene, l'ulivo è, poi, simbolo, insieme, della pace, della scienza e delle arti, che solo nella pace possono fiorire. Ma nel Certamen esso assume anche una connotazione etica, divenendo una sorta di metafora della breve e tormentata esistenza di Fabiana: il tronco scaglioso, attorcigliato, pieno di nodi e cavità, nella sua sofferenza si radica puntigliosamente, pertinacemente, caparbiamente nella roccia per alimentare il vitale slancio d'azzurro e d'infinito dei suoi rami e delle sue foglie. Sin dalla prima edizione al Certamen hanno dato il proprio patrocinio il Politecnico di Torino, l'Università degli Studi del Salento, il Collegio Universitario “Renato Einaudi” di Torino, il Presidente della Regione Puglia, la Provincia di Lecce, la Città di Vernole, la Città di Maglie. L'iniziativa, alla quale a partire dal secondo anno ha sempre dato la propria adesione il Presidente della Repubblica, ha figurato diversi anni nel catalogo delle Esperienze di Promozione delle Eccellenze allegato alla nota del M.P.I. Prot. n°18/Dip/segr. del 28 gennaio 2008 “Promozione delle eccellenze Legge 11 gennaio 2007 n.1”. L'organizzazione è parzialmente finanziata dalla Provincia di Lecce, in seguito al protocollo d'intesa firmato il 29 gennaio 2004.

I concorrenti ammessi si cimentato su una prova, riguardante argomenti di Matematica e Fisica inclusi nei programmi ministeriali di matematica e fisica dei trienni degli studi secondari di secondo grado, predisposta da docenti del Politecnico di Torino coordinati dal prof. Renato Orta (Ordinario nel Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino). Gli elaborati vengono valutati da una commissione tecnica costituita da docenti del Dipartimeno di matematica e Fisica "Ennio De Giorgi" dell'Università del Salento. Della commissione fanno parte anche il Dirigente Scolastico pro-tempore del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Maglie e un rappresentante della famiglia D’Arpa.

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